I profeti sconfessati

Sottotitolo
Lo sviluppo e la deculturazione
ISBN
9788885221475
Prezzo speciale 10,53 € Prezzo predefinito 12,39 €
Non Disponibile
Se il pitone è un loro antenato com’è possibile che gli Achantis utilizzino la sua pelle per fabbricare cinture o portafogli? E se la foresta nera è sacra com’è possibile che gli africani possano pensare di sfruttarla? Lo sviluppo, prim’ancora che un universo tecnologico o un paradigma economico, è un modello culturale. Anzi il modello culturale che con maggiore potenza ha postulato l’annullamento planetario delle differenze. Sicché il sottosviluppo trae origine dalle perdite di cultura, da un vero e proprio processo di deculturazione. Le culture altre si scoprono miserabili ancora prima di essere impoverite dalla civiltà, salvo poi scoprire che la promessa è fallace e lo sviluppo non è la “legge dei profeti”: ambiente saccheggiato, equilibrio demografico, alimentare e occupazionale distrutto, industrializzazione fallita, ecc. Il futuro del Sud, dunque, non può essere risolto imitando il modello di sviluppo del Nord. Al contrario la ricostruzione della società coincide con la riappropriazione di uno sguardo autonomo dalle trappole dello sviluppo. Nelle sei tesi provocatorie contenute in questo volume, Latouche ricostruisce il percorso concettuale obbligato non solo per rivelare la cifra reale della mistificazione dell'Occidente ma anche per documentare le forme inedite di convivenza sociale che le comunità, alle periferie dello sviluppo, stanno già sperimentando.
Dettagli
Sottotitolo Lo sviluppo e la deculturazione
Autore S. Latouche
Pagine 160
Collana Collane
paradossi... del presente
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