Innanzitutto, pur essendo laureato in pedagogia, parlo un inglese molto simile a quello di un madrelingua istruito, accento e intonazione inclusi. Nemmeno alle superiori e nei licei linguistici si raggiungono standard così alti. Però la Gelmini mi farà fuori come specialista: 4mila solo il prossimo anno e istituirà corsi abilitanti per insegnare inglese di 150 ore. Già non funzionavano le 500 ore, nemmeno le 270 quindi figuriamoci le 150. In Svizzera occorre aver superato l'esame Cambridge Advanced per insegnare nella primaria. Quanti docenti italiani lo passerebbero? Mettiamoci pure i laureati in lingue della scuola secondaria.
L'insegnante unico della Gelmini non è frutto di riflessioni pedagogiche ma solo del bisogno di Tremonti di far cassa. Per dirla in belle parole, una spaesata Gelmini dipinge affreschi le cui sinopie sono tracciate da altri. L'esercito e i relativi finanziamenti non si toccano. Gli insegnanti non possono essere tuttologi dal momento che si riversa tutto sulla scuola spinti dall'onda mediatica di turno: stragi del sabato sera- educazione stradale, bullismo-anger management... Le compresenze molti insegnanti coscienziosi le utilizzano per dedicarsi a coloro che hanno più bisogno. Io, ad esempio, una volta entrato di ruolo ho capito che insegnare era l'ultima cosa di cui i bambini avevano bisogno e che si aspettavano da me pertanto ho incominciato a formarmi come counselor.
Il problema vero è che la maggior parte dei bambini - almeno in Veneto e in Emilia Romagna - sono infelici, disadattati, non hanno un'esperienza emozionale corretta e già mostrano segni evidenti delle patologie che sfoceranno in nevrosi, abuso di sostanze e quant'altro. Il problema vero è di igiene mentale di cui non si può incolpare la scuola: sono i genitori o le figure parentali di riferimento che "forgiano" la personalità dei piccoli (trasmissione intergenerazionale-eredità psichica CFR. RELAZIONI FERITE della Meridiana). Potrebbe essere utile dare vita alla PSICOTERAPIA DELLA SCUOLA - ma al momento attuale esiste solo quella della famiglia.
Sono felice che mio figlio Alessio - FIGLIO SERENO DI AMORE SMARRITO - viva con la mamma in Slovacchia dove la trasmissione intergenerazionale della funzionalità e disfunzionalità non è molto meglio che da noi, però c'è una società e genitori soprattutto che non hanno rinunciato ad educare. A proposito nella classe di mio figlio ci sono 6 insegnanti: TRIEDNA UCITELKA-insegnante di classe, religione, motoria, inglese, musica e canto e una disciplina che mi ricorda le ATTIVITA' MANUALI E PRATICHE di quando frequentavo le elementari negli anni 70. La scuola può far poco se non si inserisce in un solco che la famiglia ha già iniziato a tracciare. I bambini sono destrutturati e più che ipercinetici - come sostiene qualche psicoterapeuta - hanno sintomi di disordini da stress post-traumatico (il trauma cumulativo provocato da genitori che soddisfano abbondantemente solo i bisogni materiali ma rimangono molto in basso nella piramide di Maslow) per cui i bambini sono sempre in moto e in movimento per sfuggire, EVITARE di provare sentimenti spiacevoli: solitudine, incomprensione, mancata attenzione ai loro vissuti psicologici ed emozionali).
Alla scuola non si deve togliere personale ma occorre qualificarlo, regolare bene le ammissioni in ruolo: salute mentale dei futuri docenti, aspetto vocazionale, competenze socio-relzionali, conoscenze psicologiche e non solo cultura e didattica.
Il problema è complesso e penso che non si possa risolvere al momento attuale. Viviamo in un mondo dominato da un'economia senza etica; le grandi corporations dettano legge ai politici che non hanno - in gran parte - la statura morale non solo per affrontare ma addirittura per capire i bisogni di chi governano.
A me non resta che continuare ad amare i miei alunni e cercare di fare il meglio che posso per il loro inglese e soprattutto per la loro vita. Tuttavia, da questa scuola povera sto pensando di andarmene. Mi sembra di lottare contro i mulini a vento: i miei alunni sentono il mio amore e nonostante mi facciano morire - non sono capaci di autocontrollo - mi amano e apprezzano. Però non posso dare un contributo significativo se i genitori sono così malconci... Forse meglio, tradurre, scrivere o realizzare i miei sogni: vivere in Inghilterra per un po' e morire A REAL ENGLISHMAN dal punto di vista linguistico e in Slovacchia per stare più vicino a mio figlio - l'amor è più forte della geografia e non si fa sconfiggere da meridiani e paralleli; nemmeno dalla morte nevrotica della madre - e imparare lo Slovensko.
For me ENGLISH is PASSION, OBSESSION,something I couldn't live without. BE DELIRIOUSLY HAPPY, Orazio.