Ricerca

Autore:
Titolo:
Argomento:
Libri da sfogliare:
  
 Catalogo
  
 On line con noi
  
 Promozioni in corso
Proposte per la scuola media superiore a.s. 2011/2012Download
Giornata della memoria 2012Download
  
 Forum
 
  Forum  Sguardi fuori P...  Barbara Schiavu...  Nel primo girone dell'inferno
Precedente Precedente
 
Successivo Successivo
Nuovo messaggio 10/04/2009 11.12
  admin
22 messaggi
No Ranking


Nel primo girone dell'inferno 
Le strade di Kabul si perdono all'orizzonte delle montagne. Al di là delle cime innevate c'è un altro mondo, non quello frenetico della capitale, dove i clacson non smettono di strombazzare, le donne imprigionate dal burqa di tentare di attraversare con pesanti borse traboccanti di verdure. I bambini giocano a palla, scorazzano tra le pozzanghere, lanciano gridolini mentre il rumore dei generatori soffoca le loro risatine.
In un palazzo semidistrutto entro nel primo girone dell'inferno di questa giornata interminabile. È il vecchio centro culturale russo, distrutto dal tempo e dalle guerre. I fori dei proiettili, le voragini dei razzi ricamano l'edificio e hanno lasciato il loro marchio di odio. Doveva essere un bel palazzo, circondato da un giardino, ora invece affonda nel fango. Mi muovo tra le sabbie mobili mentre i fantasmi mi girano intorno, mi guardano, ma non mi vedono. Stanno accovacciati, alcuni sdraiati, il braccio destro con la manica sollevata e il segno degli aghi. A qualcuno pende ancora la siringa dal braccio. Sono sporchi con i capelli arruffati. Si muovono con lentezza, altri sembrano morti. Qualcuno urina contro il muro, qualcun altro nei pantaloni.
Sembrano coperti di fuliggine, in realtà sono sporchi. Parlo con un medico, cerco di intervistare qualcuno di loro. Traboccano di desolazione, di abbandono. Non fanno paura perché l'eroina spegne. Sembrano incapaci di qualsiasi gesto veloce. Il dottore distribuisce siringhe. Ci sono centinaia di persone, una sfilata di zombi, che galleggiano nell'immondizia di un palazzo abbandonato sventrato dall'orrore e dai colpi di uno uomo che martella un muro con il pugno. Non c'è luce e il traduttore non si fida di stare troppo. L'odore è nauseabondo. Mi ricorda i quartieri di Teheran, non a caso la maggior parte di questi drogati hanno cominciato a farsi proprio lì da profughi.
Ascolto qualche storia che esce da gole rauche bruciate dal fumo dell'oppio. Ci manca l'aria nonostante i buchi nei muri e torniamo nel fango del cortile. Ci buttiamo in un parco dove le famiglie passeggiano sorridenti, i bambini giocano, le ragazzette mandano messaggini con il cellulare. I giardini di Babur, un posto bellissimo per riconciliarsi con Kabul e per affrontare il prossimo girone, un centro-antiviolenza per giovani afghane...ma questa è un'altra storia...
 
Precedente Precedente
 
Successivo Successivo
  Forum  Sguardi fuori P...  Barbara Schiavu...  Nel primo girone dell'inferno
Syndicate   Stampa   
 Seguici su

         

  
Progetto per “Cittadinanza e Costituzione”Download
Percorso di educazione alla legalità a.s. 2011/2012Download
  
 Stampa   
  
  
  
Catalogo in pdfDownload
  
 Appuntamenti
 
Mostra tutti
  
Copyright 2008 by edizioni la meridiana - P.IVA 03633700723 - Powered by Sud Sistemi srl