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| Testata: | La Gazzetta del Mezzogiorno, 09 settembre 2005 |
| Titolo: | Su per gioco |
| Autore: | Andrea Mori |
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| Ognuno di noi ha avuto, o ha, tranne poche nobili eccezioni, un vissuto non particolarmente facile con la matematica. Da un lato c’è l’approccio con una disciplina spesso letta, per la sua apparente astrattezza, come un insieme di formule misteriose da mandare a memoria, a cui credere senza capirne le possibili applicazioni pratiche nella vita quotidiana. |
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Quanti pongono speranza, ad esempio, di utilizzare il piu’ famoso dei teoremi, quello di Pitagora, nel corso della propria esistenza ? Dall’altro ci si mette anche una certa percezione psicofisica degli insegnanti di questa materia che, certo a torto, sono visti o ricordati come delle figure demoniache, terribili di cui parlare sottovoce o da cui sfuggire quasi fossero emuli del prof. Pyton, il perfido docente della Scuola di Hogwarts. Meritorio è per questo l’interessante tentativo di demolire questi stereotipi che fanno due esperti di “giochi d’ingegno” - ma il gioco, è ricordato nell’introduzione, è ingegno già per sua natura - Gianni A. Sarcone e Marie-Jo Waeber che, per i tipi dell’editrice La Meridiana, hanno da poco messo in circolazione un libro-manuale colto, competente ma soprattutto divertente. Gli intriganti obiettivi sono già ben esplicitati dal titolo: “Matemagica”. Nel volume - che sta tra il Manuale delle Giovani Marmotte, la scatola del ”Piccolo Mago” che ciascuno ha avuto almeno una volta a Natale magari con sopra la faccia di Silvan, e l’Enciclopedia dei Giochi di Giampaolo Dossena, tutti citati nella bibliografia - i due autori fanno riferimento a molti rompicapo, in inglese chiamati genericamente con il termine di “puzzle”, il primo dei quali (un indovinello) è quello ritrovato nel papiro di Rhind, antico di oltre 3650 anni. Intenzionalmente gli autori suggeriscono di utilizzare quelli da loro raccolti, (classici, rielaborati o originalmente inventati) come veri e propri giochi d’illusionismo, proponendone finanche un utilizzo spettacolare, oltre che laboratoriale, in pubblico come vero e proprio intrattenimento magico. D’altronde il rapporto tra le scienze matematiche e l’arte del sorprendere non è nuovo. Nel 1997 era già apparso un altro mirabile esempio con il racconto per ragazzi dello scrittore Hans M. Enzenberger: “Il Mago dei Numeri” (Einaudi), scritto apposta per scacciare, con fantasia e rigore scientifico, dai sogni dei piccoli ansie e timori derivanti da equazioni, tabelline ed altre diavolerie. “Matemagica” è, quindi, uno scoppiettante kit di giochi che alludono e comprendono alcune tra le piu’ curiose teorie e intuizioni scientifiche in ambito topologico e geometrico. Apparizioni e sparizioni, ricomposizioni e impacchettamenti, rovesciamenti e trasformazioni, incastri e districamenti si susseguono uno via l’altro corredati da rapidi inquadramenti storici, efficaci descrizioni di procedure e regole, chiare ed esplicative illustrazioni dei modelli d’ogni rompicapo da riprodurre e utilizzare, divertenti curiosità e aneddoti. Pur se non avete passato l’estate a sudare con il sudoku sarete comunque affascinati da questi giochi che sono una manna per i “grifomani” neofiti, una ricca miniera di spunti per quelli già esperti e un ottimo ausilio per chi nella scuola dell’obbligo voglia sollecitare se stesso e i propri ragazzi ad apprendere a ragionare e a vedere oltre le apparenze. Illuminanti sono al proposito i consigli-regole che gli autori in forma di decalogo danno ai loro lettori prima di farli addentrare nei 25 giochi del volume e nominati con creatività e ironia in vario modo: “lo sdado”, “i quadrati faceti”, “l’arredatore maldestro”, ecc. Sarcone e Waeber sottolineano piu’ volte che i problemi vanno affrontati senza trascurare tutti gli aspetti, specie quelli apparentemente meno importanti, e che possono essere risolti guardandoli sotto altri punti di vista oppure grazie all’aiuto di altri valorizzando l’intelligenza collettiva di un gruppo. Così come è fondamentale saper imparare dagli errori e assumere un atteggiamento positivamente critico. Suggeriamo di leggere “Matemagica” una prima volta per incuriosirsi, di rileggerlo una seconda per giocarci da soli o in gruppo, e di utilizzarlo, infine, ogni volta si voglia mettere alla prova la propria capacità di apprendere cose nuove, riflettere sulle relazioni tra le cose, sollecitarsi ad approcci costruttivi e solutivi ai problemi. La matematica c’insegna, con sorprendente magia, che essi hanno sempre una soluzione, anche qualora si giunga a dimostrare che non ve ne sia alcuna possibile.
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| Testata: | La Repubblica, 22 settembre 2005 |
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| Autore: | Ignazio Minerva |
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| Come dice Martin Gardner, la matematica non è nient'altro che la soluzione di un rompicapo. Così nasce Matemagica, un libro che vuole abbinare il rigore dei numeri alla creatività con giochi d’ingegno e abilità manuali. |
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Sulla lavagna resta una matematica metaforica che riunisce gesto, tatto, visione, immaginazione, logica. Gli autori, Gianni A. Sarcone e Marie-Jo Waeber, del resto, sono designer di giochi, giornalisti ludici, specializzati in "giochi della mente". Il loro libro si può sfogliare, ma anche fotocopiare, tagliuzzare alla ricerca di suggerimenti, puzzle e idee per mettersi alla prova. La forza dei giochi matematici nella didattica della matematica, spiegano gli autori, sta nel suscitare e risvegliare l'interesse. Questo accade in tre modi diversi: con un effetto sorpresa, attraverso situazioni paradossali che attirano l'attenzione, soluzioni che ingannano il senso comune o al contrario di una semplicità sconcertante. In secondo luogo creando interesse: il rompicapo tratta argomenti “tangibili” e offre sfide stimolanti legate al tema assegnato. Il terzo obiettivo è mantenere la “tensione”: catturata l'attenzione, si tratta di non farla fuggire via. Non bisogna essere troppo rigidi: un lampo di genio può venire in aiuto quando la situazione sembra già delineata. Prendiamo la storiella dello scimpanzè chiuso nello stanzino con una banana fuori dalla sua portata. Un ricercatore entra nella stanza per disporre alcuni cassettoni, sui quali, secondo il proprio punto di vista la scimmia dovrebbe salire per raggiungere il frutto. La domanda che frulla nella sua testa è quanto tempo impiegherà e come disporrà i gradini. Secondo il punto di vista di Chita, invece, il momento giusto per “attaccare” è esattamente quello in cui lo strano collega passa nei pressi del cibo. A quel punto basta un balzo per salire sulla schiena del ricercatore e far sua la banana. Molto meno faticoso e più rapido che accatastare tutte le scatole. L’ingegno, suggeriscono i due giocologi, è un “metodo economico per formare, allenare lo sguardo a reperire nuove relazioni nelle cose che ci circondano”.
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| Testata: | La stampa, Rubrica zig zag/ corpo e mente, 1 ottobre 2005 |
| Titolo: | Matematica, Una raccolta di spunti magici |
| Autore: | Ennio Peres |
| Occhiello: | |
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MATEMATICA, Una raccolta di spunti magici
Anche se la matematica è considerata da molti arida e impegnativa, in realtà essendo potenzialmente ricca di spunti piacevoli e sorprendenti, può costituire una fonte di coinvolgente divertimento. |
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Matemagica - giochi d'ingegno con la matematica di Gianni A. Sarcone e di Marie-Jo Waeber (La Meridiana, pp. 160, Euro 15,50) dimostra concretamente tale assunto, proponendo una raccolta di giochi di magia, basati su principi geometrici e topologici, molto stimolanti per affinare abilità logiche, visive, tattili e spaziali. Il libro si presta a essere adottato come testo integrativo nelle scuole, per indurre i giovani, curiosi per natura, ad accrescere il proprio interesse per l'esplorazione creativa.
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| Testata: | Cubism For Fun, n. 68, novembre 2005 |
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| Autore: | Rik van Grol |
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| This 158-page book is about geometry and topology, but above all about puzzles. The book extensively discusses 25 puzzles. A pity the book is in Italian, but even so, the collection of puzzle is extremely interesting and the figures make it easy to understand, with maybe a few exceptions. |
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Puzzles included are disentanglement puzzles, vanish puzzles, put-together puzzles, interlocking puzzles, and others. See the website for more information. To give an example, vanish puzzles are discussed extensively and instructions are provided to make your own vanish puzzle. The vanish puzzles presented were all new to me...
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| Testata: | La Vita Scolastica, 16 settembre 2006 |
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| Autore: | |
| Occhiello: | |
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| Questo libro sfata un mito e nasce da una semplice considerazione: si può anche apprendere la Matematica divertendosi. Per suscitare l’interesse dei ragazzi gli autori propongono tutta una serie di rompicapo, giochi d’ingegno, puzzle e idee da fotocopiare e usare in classe.
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