<?xml version="1.0"?><rss version="2.0" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"><channel><title>Ai bambini e ai ragazzi non ci pensa nessuno</title><link>http://www.lameridiana.it/Forum/tabid/114/forumid/5/scope/threads/Default.aspx</link><description></description><pubDate>2010-09-09T15:08:58Z</pubDate><lastBuildDate>2008-11-10T17:00:03Z</lastBuildDate><ttl>30</ttl><item><title>di Grazia Honegger Fresco</title><pubDate>2008-10-24T10:09:38Z</pubDate><author>admin</author><link>http://www.lameridiana.it/Forum/tabid/114/forumid/5/threadid/12/scope/posts/Default.aspx</link><description>&lt;div&gt;Per parlare di scuola da dove cominciare?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco alcuni spunti provocatori:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- I bambini, che dovrebbero essere i protagonisti del proprio processo formativo, sono da sempre recettori passivi di adulti che parlano (in casa come a scuola, del resto) e questo a 2 come a 7 come a 12 come a 16 anni. Ci sono qua e là forme superficiali di partecipazione, ma in sostanza la realtà è un immobile pantano: è come se i bambini (o i ragazzi) avessero solo orecchie per ascoltare, dita per tenere una penna e sfogliare pagine e natiche per stare seduti. E questo è tanto più grave per quanto sono giovani.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;No, i bambini e i ragazzi non sono nella mente di nessuno.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- I piccoli del nido sono trattati come adolescenti: tutti in gruppo a fare a comando travasi o pittura. Gli adolescenti sono trattati come bebè: monadi da tenere accuratamente separate - non devono aiutarsi, tanto meno progettare insieme. I bambini delle materne devono riempire schede, colorare figure stereotipate, imparare canzoncine (le solite!) nonché fare lavoretti, di regola “aggiustati” dalle maestre. Quanto alle elementari – strombazzate come le migliori al mondo – i ragazzini sono trattati come adolescenti: cambiano maestra ogni ora o due, hanno testi obbligatori (regalati dallo Stato) difficili da capire anche dai loro genitori; costretti a imparare tutto in astratto, aritmetica e geometria comprese, devono affrontare argomenti complessi, come ad esempio la biologia cellulare o la critica dei film.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;- Si protesta contro il maestro unico perché oggi molti insegnanti non vogliono più fare lo sforzo di essere informati &lt;em&gt;anche su&lt;/em&gt; storia, &lt;em&gt;anche su &lt;/em&gt;musica, &lt;em&gt;anche su&lt;/em&gt;… Occorrono esperti su ogni area disciplinare, neanche si fosse al liceo, e non importa se poi l’inglese è parlato da persone con forte accento piemontese o napoletano o se il disegno non ha più niente di personale e di creativo.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Perché piuttosto non si utilizzano due maestri in compresenza per condividere la cura individuale dei loro allievi, alcuni dei quali forse svantaggiati - si tratti del cosiddetto iperattivo o di quello molto lento e un po’ trasognato, del ragazzino sordo o dell’altro appena arrivato dal Maghreb? Altro che classi-ponte! In un’età così delicata e importante per la crescita, come si costruisce un’immagine unitaria e priva di pregiudizi di questo o quel bambino?&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;C’è una sorta di scarico di responsabilità che non si risolve nelle poche o tante riunioni tra docenti, come dimostra - e pesantemente - la vita nella scuola media, né d’altra parte gli insegnanti ricevono, negli anni della laurea o dopo, adeguata preparazione circa le differenze tra un’età e l’altra e l’attenzione sacrosanta dovuta a ogni individuo per le sue differenze personali.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;No, questa non è una scuola su misura dei&amp;#160;bambini.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Né quella che abbiamo né quella che vogliono con la riforma darci. È la mia idea. Volentieri mi confronto con la vostra.&lt;/div&gt;</description><slash:comments>2</slash:comments></item></channel></rss>